News ed Eventi

02 settembre 2016

La Baby in Triennale

Il Triennale Design Museum di Milano si arricchisce di un pezzo che ha fatto la storia quotidiana del nostro paese: la cucina Baby di Bompani - nata negli anni 70 e prodotta ancora oggi dall’azienda modenese - per molto tempo la più venduta in Italia, è stata selezionata per entrare nella collezione permanente del museo. Un riconoscimento al saper fare dell'industria manifatturiera italiana, dei suoi tecnici e delle sue maestranze.

Era il 1954 quando Bompani cominciava a produrre la cucina economica smaltata tipica del dopoguerra italiano, con l’apposito mobiletto per la bombola di gas liquido. Negli anni ’70 i primi allacciamenti al gas metano consentono di togliere il vano porta bombola e di ridurre le dimensioni d’ingombro: nel 1971 nasce così il modello 9100, la cucina che verrà ironicamente battezzata “Baby” e che diventerà nel tempo la cucina più venduta in Italia.

Ora questo silenzioso e familiare pezzo di storia del nostro paese si è conquistato un posto nella collezione permanente del Triennale Design Museum, il primo museo del design italiano. Il progetto della Baby, frutto della decennale esperienza e maestria degli uffici tecnici Bompani, risale al 1971. La Baby, che negli anni è stata rivisitata esteticamente ed è tuttora proposta nella gamma di vendita di Bompani, presenta un importante primato nella storia della manifattura italiana: nel 2011 è stato il modello di cucina più venduto in Italia, con oltre 6.000 unità su un mercato globale di 250.000 pezzi (dati GfK Retail and Technology). Questo dimostra che il prodotto ha saputo rispondere alle richieste di un mercato esigente come quello italiano, sempre alla ricerca di prodotti di qualità che durino nel tempo, affidabili - quindi possibilmente prodotti in Italia – e versatili, perché adattabili anche ai piccoli spazi.

La Baby è stata selezionata tra i pezzi della mostra “Cucine & Ultracorpi”, da poco conclusa al Triennale Design Museum che, ispirandosi al libro di fantascienza del 1955 “L’invasione degli Ultracorpi”, di Jack Finney, ha voluto descrivere la rivoluzione della società attuata dagli elettrodomestici entrando nelle case di tutti. L’alto afflusso di pubblico che ha caratterizzato l’evento, con un 5% di incremento rispetto alla precedente esposizione del 2014, dimostra quanto è forte l’interesse nei confronti degli oggetti che hanno fatto la storia della nostra vita quotidiana, anche in quanto espressione dell’industria manifatturiera italiana e delle sue maestranze che li hanno concepiti e prodotti negli anni.



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